25.11.12

Verso la scuola del futuro

 Genova, 15 e 16 novembre.
Partecipiamo all'ABCD, la manifestazione nazionale di riferimento per il mondo della scuola, della formazione e dell’educazione ospitati dall' INDIRE in  “Quando lo spazio insegna il primo prototipo dinamico e interattivo di scuola innovativa all’interno del quale i docenti tengono lezione in spazi insoliti di gruppo e di collaborazione, con arredi e tecnologie che influenzano le diverse metodologie d’insegnamento".
Nello spazio riservato all'INDIRE, ci accoglie Andrea Benassi che ci descrive le aule create per l'occasione. Sono aule insolite, con pareti trasparenti,  isolate dall'esterno, nelle quali i docenti fanno lezione muniti di microfono per permettere ai visitatori di seguire posizionandosi in punti d'ascolto sotto le cosiddette "docce sonore". 
Desiderosi di metterci all'opera, ci accomodiamo nell'ambiente denominato "spazio dell'esplorazione" destinato al nostro gruppo: dodici studenti del Salvemini di Molfetta dell'indirizzo Costruzione Ambiente e Territorio accompagnati da due docenti.
Il nostro compito? Progettare e ricostruire la nostra scuola partendo dalla planimetria reale. Non usiamo software CAD ma eseguiamo il nostro lavoro in edMondo, l’ambiente virtuale 3D online di INDIRE dedicato alla didattica. Non lo faremo da soli ma in collaborazione con studenti e docenti di altre scuole, di altre città, che si collegheranno dalle loro scuole e dalle loro case.
Rivisitiamo la nostra scuola dunque pensando agli ambienti che non abbiamo e che vorremmo avere, pensando ai rivestimenti e alle strutture edilizie, al verde dal quale vorremmo essere circondati.
Iniziamo il nostro progetto sotto lo sguardo di visitatori curiosi. Nello spazio "agorà"esponiamo le nostre idee e il lavoro di ricostruzione di Molfetta realizzato lo scorso anno in edMondo.  Ci sentiamo protagonisti per l'esperienza alla fiera di Genova e non solo ... Guardandoci intorno, osserviamo gli spazi scolastici ripensati per la scuola del futuro. Ci piace lo spazio informale dove gli studenti seguono le lezioni sdraiati su enormi cuscini con tablet e lavagna interattiva. Ci piace lo spazio di esplorazione laboratoriale, ci piace la classe con una configurazione diversa dalla nostra. Crediamo di poter dare un contributo continuando la costruzione della nostra scuola in edMondo ... verso la scuola del futuro.

Lo spazio esplorazione



Si parte dalla planimetria
impegnati nella costruzione
in collaborazione con docenti e studenti in presenza e on line




















































presentiamo il progetto nell' agorà
intervistati ...

... anche dal TG1
edmondini in gruppo
non solo in fiera

la scuola in costruzione

In streaming su Bambuser

31.10.12

3 giorni per ... edMondo

Anche quest'anno , "3 Giorni per la Scuola", la convetion nazionale dedicata alla scuola che si tiene a Città della Scienza, ha visto la partecipazione dei docenti che da qualche anno sperimentano in edMondo (ex Second Learning World). Questa volta però, la piattaforma virtuale dedicata alla didattica, è stata presentata da Andrea Benassi, nel laboratorio di INDIRE dedicato al PON DIDATEC con la partecipazione di diversi docenti che hanno esposto le esperienze fatte con gli studenti. Gli stessi docenti, sono stati ospiti della trasmissione televisiva Speciale Start App "Smart Education" - Scuola 2.0 (44' minuto circa) e hanno presentato i progetti fatti nei propri istituti nella sezione "La parola alle scuole".

Leggi anche Blog di Nicoletta Farmeschi
e Prendi il volo – Innovazione tecnologica 3D nel mondo educativo italiano: EdMondo di Salahzar Stenvaag

Convetion "3 Giorni per la Scuola" - Napoli

Prsentazione del piano Didatec

Andrea Benassi introduce edMondo

edMondo entra a far parte di Scuola Digitale

Luisa Giannetti con i suoi studenti presenta Mathland 



Riproduzioni virtuali del territorio in cui viviamo


28.8.12

M@t.abel
è un intervento di formazione per gli insegnanti della scuola secondaria, che promuove un approccio didattico orientato ai problemi e casi concreti.

L’intervento consiste in:
  •  corso con lezioni in presenza/su piattaforma;
  •  un vasto repertorio di lezioni/materiali online;
  •  la sperimentazione in aula di 4 unità didattiche;
  •  ampi spazi di confronto con gli altri corsisti;
  •  un tutor esperto a supporto di tutto il processo, per l’intero anno scolastico.
Il metodo di m@t.abel, le strutture infrastrutturali su cui si appoggia (la piattaforma PuntoEdu, il materiale di supporto, la classe virtuale), l’intreccio che propone tra l’attività di formazione e quella di sperimentazione in classe, che si svolgono contemporaneamente e le cui problematiche sono discusse nella piattaforma in tempo reale rappresentano una realizzazione concreta di una comunità di pratica.

Componenti “esterne”, che entrano nelle interazioni tra le Comunità:
                            - Le Indicazioni
                            - La matematica per il cittadino
                            - Le TIC
 Nuove pratiche di usi didattici delle tecnologie, tutte caratterizzate dalla focalizzazione sull’apprendimento più che sulla tecnologia, e sull’utilizzo delle tecnologie per quelle loro peculiari caratteristiche in grado di migliorare l’apprendimento.

Nell’insegnamento della matematica sono prioritarie alcune grandi competenze disciplinari, quali:
    1. avere il senso del numero;
    2. avere il senso del grafico;
    3. avere il senso del simbolo;
    4. analizzare dati, rielaborarli;
    5. costruire modelli a partire da dati e utilizzare modelli per esplorare fenomeni e situazioni;
    6. fare previsioni in condizioni di incertezza;
    7. risolvere problemi aperti o chiusi;
    8. utilizzare il linguaggio e il ragionamento scientifico, fare dimostrazioni.

 (Tratto dalla presentazione dell'opuscolo "m@t.abel Matematica per gli studenti alla soglia del terzo millennio" al seminario di formazione tutor m@t.abel - Napoli 18-20 luglio 2012)

Scarica l'opuscolo !!!



Apertura del seminario

Presentazione delle attività

Gruppo di lavoro di Pierangela Accomazzo

Intervento di Ferdinando Arzarello




31.7.12

Cronache da edMondo

Opuscolo divulgativo delle attività svolte in edMondo l'ambiente immersivo 3D interamente dedicato alla didattica

25.7.12

Spirali, labirinti e geometria sacra


E' questo il tema del webinar organizzato da Insegnalo, il noto social learning di Fabio Ballor.
Bruno Gentili, fisico cibernetico, matematico per passione, analista programmatore e insegnante di yoga (leggo nella sua presentazione sul sito di Scuola di ecopsicologia)ci ha parlato di energie diverse.
Di seguito alcune citazioni di Gentili tratte dal webinar nel quale ci ha spiegato cos'è la geometria sacra.
"... percepiamo delle energie che non sono misurabili ... esistono energie oscure che la fisica non conosce ... la geometria sacra descrive le "altre energie".
Si è parlato di armonia percepita coi cinque sensi, usata per rapportarci con noi stessi e col mondo.
"La geometria sacra è una forma di armonizzazione tra noi e il mondo"
Armonia nella natura, nel mondo animale e nell'uomo.

I fiocchi di neve diversi ma tutti con sei punte



Struttura ordinata dei fiori

Armonia nel corpo umano
Tutte le culture hanno cercato l'armonia, attraverso la musica, la danza (euritmia) e le rappresentazioni grafiche.Una musica armonica è basata su modelli matematici; un brano musicale non armonioso crea fastidio e ci fa disallineare dal resto del mondo. Anche un profumo può essere armonico o disarmonico. La differenza tra armonia e caos è avere delle regole e non averne. Con la geometria sacra possiamo riallinearci col mondo armoniosamente

Mandala buddhista
Cubo di Metatron

Fiore della vita e albero della vita

Nelle banconote americane sono raffigurate figure della geometria sacra. Altri esempi sono dati dai frattali che portano a un riallineamento energetico, dai cerchi nel grano e dai labirinti costruiti con un preciso rapporto armonico.

Banconote

Cerchi nel grano


18.1.12

Museum Island
Continua il mio giro nei mondi virtuali ... una land così bella in Second Life non la vedevo da tempo !
Passeggiando tra viali alberati e distese di papaveri, mi appaiono costruzioni e monumenti noti, ricostruiti fedelmente e visitabili internamente. Fuori, cartelli esplicativi in italiano e in inglese. Un posto interessante per studenti e appassionati di costruzioni in 3D.
Penso di portare i miei alunni per un tour virtuale e cerco l'autore di queste opere d'arte. Si chiama Carlolello Zapatero, lo contatto e si mostra disponibile ad accompagnarmi in una visita guidata, a piedi e ...in barca.

con Carlolello sull'acquedotto romano
Tra le sue opere visitabili ci sono: la casa pompeiana del poeta tragico, la tomba di Nefertari e Abu Simbel, la biblioteca di Celso.

Casa del poeta tragico













Tomba di Nefertari
















A questo indirizzo ( http://www.youtube.com/watch?v=ZvbIdd2u7_Q ) potrete visionare un video girato nella land.
Se invece volete visitare il museo, ecco l'url di Second Life
http://maps.secondlife.com/secondlife/Sunny%20Breezes/210/150/21

Le foto scattate in Museum Island le ho raccolte nella seguente slideshow.

















Concludo la presentazione con il video del giro in barca.
Buona Visita !!!!

28.12.11

Matematicando in 3D: Firenze 20 dicembre 2011. Ansas.: Firenze 20 dicembre 2011. Ansas. Incontro sul progetto “Mondi Virtuali”organizzato da Andrea Benassi, ricercatore dell’Ansas. ...

Per saperne di più leggi anche l'articolo di Nicoletta 
o guarda il simpatico video di Luisa

10.12.11

Magie del cerchio
La circonferenza, così semplice ed essenziale, è una figura ricchissima di possibilità geometriche come generatrice di innumerevoli altre curve. Partendo dal cerchio ci si può sbizzarrire nel costruire tante figure, scoprendo le proprietà nascoste e calcolandone le dimensioni. E' ciò che fecero gli antichi greci quando cominciarono lo studio della geometria.  I matematici del tempo rappresentarono oggetti di uso quotidiano: l’arbelo (antico trincetto da calzolaio) di Archimede, il fuso circolare (strumento base della pastorizia), la pelecoide (scure), la saliera di Archimede, il trifoglio, la drepanoide (falce), il triangolo a lati circolari e le celebri lunule (falce di luna) con le quali Ippocrate riuscì a realizzare la prima quadratura di un’area curvilinea. (Quadrare un’area curvilinea significa trovare un quadrato che abbia la stessa area della figura curvilinea).

Triangolo a lati circolari
Se abbiamo tre circonferenze che si toccano esternamente a due a due, si ricava un triangolo a lati circolari concavi formato dai tre archi minori di ogni circonferenza, compresi tra i punti di contatto delle altre due. 

Costruzione

Prototipo
La drepanoide
Prototipo
Il nome, dal greco, significa "a forma di falce"
Osservando la figura possiamo anche dire che si tratta di un triangolo curvilineo: il perimetro della drepanoide è costituito da due archi di circonferenza e una semicirconferenza.




La costruzione è molto semplice: si tracciano due circonferenze uguali tangenti esternamente.
Dai rispettivi centri si tracciano due raggi, AD e BC, paralleli e si uniscono gli estremi di questi sulle due circonferenze.
Si traccia poi una terza circonferenza che ha per diametro il segmento DC.
Si costruiscono quindi gli archi e la semicirconferenza come in figura: ne risulta un triangolo a lati curvilinei che costituisce il drepanoide.
La sua area equivale all'area del parallelogramma ABCD in figura.

Costruzione
La pelecoide
Pelecoide significa, in greco, “a forma di scure”.
Su diametro AB di una circonferenza (vedi immagine) si fissano due punti qualsiasi C e D, e si descrivono quattro semicirconferenze con diametri AC, AD, BC e BD, le prime due e le altre due parti opposte rispetto ad AB. La figura racchiusa da quattro semicirconferenze è la pelecoide: il suo perimetro è uguale alla lunghezza della circonferenza data, mentre la sua area sta all’area del cerchio di diametro AB come CD sta ad AB.

Prototipo

Costruzione
Il trifoglio
Prototipo

E’ una graziosa figura, costruita partendo da un triangolo equilatero, tracciando i tre archi passanti per il centro del triangolo e per due vertici.

 
Costruzione







L’area del trifoglio può essere calcolata come differenza tra la somma dei tre settori circolari costruiti sui lati del triangolo, e il triangolo stesso.



Il fuso circolare

Costruzione
Il fuso circolare è la figura ottenuta quando due circonferenze si secano: la parte comune ad esse è appunto il fuso. Si tratta dunque di una figura assai semplice, e ad essa gli antichi greci diedero il nome di uno strumenti base della civiltà pastorizia.




Prototipo
In questo modellino il fuso è ricavato da un quadrato, tracciando due archi di circonferenza interni al quadrato, con centro in due vertici opposti e raggio uguale al lato l del quadrato. L’area dl fuso circolare si ottiene come differenza tra la somma delle aree dei due settori circolari di 90° (quadranti di cerchio ) e l’area del quadrato stesso.





 L'arbelo di Archimede 

Prototipo
E’ la prima figura che prende il nome da oggetti di uso quotidiano ,in particolare da attrezzi da lavoro artigianali o contadino. Arbelo è in greco il trincetto da calzolaio. 
Sul diametro AB di un semicerchio (vedi immagine) si fissa un punto qualsiasi C, e si descrivono due semicirconferenze di diametri AC e CB, interne al semicerchio dato. La figura che ne risulta, limitata dalle tre semicirconferenze, è stata oggetto di considerazione da parte di Archimede.

 Una caratteristica dell’arbelo è che la lunghezza del contorno è uguale a quella della circonferenza di diametro AB. La sua superficie è equiestesa all’area del cerchio di diametro CD, ove D è il punto della circonferenza sulla perpendicolare ad AB in C.


La saliera di Archimede
Il "salinon" di Archimede si ottiene fissando sul diametro di un semicerchio due punti equidistanti dagli estremi. Si tracciano quindi i semicerchi aventi per diametro i segmenti ottenuti.
La figura racchiusa dalle quattro semicirconferenze è la saliera: la sua superficie è equiestesa all'area del cerchio con diametro EF (vedi immagine ) dove E ed F sono le intersezioni della perpendicolare in O ad AB con le due semicirconferenze concentriche.

Costruzione
Prototipo

Riferimenti bibliografici
Le curve celebri di Luciano Cresci




I prototipi sono stati realizzati in Mathland, la città della matematica costruita in opensim Second Learning World nel progetto "Didattica nei mondi virtuali"

Il mio avatar in Mathland